<%@ Language = VBScript %> <% Option Explicit %> Note genealogiche trussoni

L'emigrazione

Testo tratto dal libro"From CAMPODOLCINO to GENOA"
di Jim Venner e Jean Fottmeyer
Tradotto da Valentina Via

INTRODUZIONE

A partire circa dal 1855, 1 nostri avi scelsero come propria nuova dimora in America la parte più alta della Valle del Mississipi. E' questa una delle zone più belle del Wisconsin, caratterizzata da ripidi pendii e cime maestose non toccate dall'opera dei ghiacciai. Una splendida valle lungo il cui fiume si ergono come sentinelle, vette di una bellezza tale da togliere il respiro.

Il Wisconsin era stato per centinaia di anni la patria degli Indiani d'America. In questa regione essi vissero, cacciarono, pescarono e coltivarono in completa armonia con la natura. Della' loro esistenza, purtroppo, sono rimaste solo alcune tracce, dopo che furono cacciati ad ovest dagli Americani. Nel 1832, ad alcune miglia a sud di Genoa, il capo degli Indiani Sauk, Falco Nero, venne sconfitte, nella battaglia di Bad Axe. Fu questo l'ultimo tentativo di resistenza all'invasore bianco da parte degli Indiani, nel Wisconsin. Entro il 1850 essi firmarono infatti un trattato con gli Stati Uniti e migrarono ad ovest del Mississipi.

Fra gli esploratori occidentali della regione vi fu anche padre Hennepin che, nel suo viaggio a nord verso le Cascate di St. Anthony (Minneapolis), esplorò nel 1680 la parte più alta della Valle del Mississipi. Quando nel 1805 gli Stati Uniti comperarono dalla Francia il territorio della Luisiana, l'allora presidente T. Jefferson mandò Zebulon Pike- a nord con lo scopo di esplorare questo

Il Wisconsin entrò a far parte degli Stati Uniti, come 30simo stato, nel 1848. Nel 1851 la regione del Vernon si diede uno statuto (venne istituita) con il nome di Regione di Bad Axe. E quando nel 1861 fù creato il Distretto Amministrativo di Genoa anch'esso prese il nome di Bad Axe, poiché questo era il nome del suo unico fiume. Ma già nel 1862, sia Genoa che la regione del Vernon, avevano assunto i nomi attuali, in quanto il nome Tad Axe' sembrava non suonare molto bene alle orecchie dei rispettivi abitanti.

Fra coloro che si insediarono per primi a Genoa, -ci furono molti emigranti provenienti da Campodolcino, nella Valle S. Giacomo. Fra le famiglie di Genoa originarie di questa zona ci sono i Barilani Buzzetti, i Curti, i Francoli, i Gianoli, i Gilardi, i Ghelfi, i Guanella, i Levi, i Paggi, i Penchi, gli Starolchi, i Trussoni, i Vener e gli Zaboglio.

La zona di Campodolcino è una zona ricca di storia. Fin dai tempi dei Romani la strada che attraversa la Valle S. Giacomo e sale su fino al Passo dello Spluga per poi giungere nel resto dell'Europa, è stato il motore principale dell'economia _dell'area. Crociati, corni-nercianti, armate, pellegrini, mercanti con le loro mercanzie, tutti si servirono di questa strada. Ma quando gli svizzeri completarono il traforo ferroviario del S. Gottardo nel 1882, 1 grandi traffici deviarono il proprio corso dalla strada dello Spluga. E la zona perse il suo primato di area economicamente strategica.

Nel corso degli anni emerge come sia stato sempre difficile per gli abitanti della zona produrre 'cibo sufficiente al loro sostentamento, e tanto meno potene vendere le eccedenze. I suoi abitanti, dunque, sono sempre stati costretti dalla scarsità del suolo coltivabile a sfruttare ogni singolo pezzettìno di terra racchiuso fra le sue imponenti montagne. E spesso accadeva che gli uomini andassero lavorare d'inverno fino a Milano, pur di riuscire a provvedere in qualche modo al sostentamento delle proprie famiglie.

Nell'Ottocento il viaggio dal Nord d'Italia al Wisconsin Occidentale era un viaggio difficile ed estenuante. Entro il 1850 la ferrovia aveva raggiunto Chicago. Nel 1857 era arrivata fino a Praerie du Chien. Ma a causa dei terreni impervi lungo il fiume, aveva potuto giungere a Genoa solo nel 1884. Molti dei primi pionieri scendevano a Galena, Illinois, considerata allora il limite della frontiera.

Nel 1853 un gruppo di Italiani settentrionali e Svizzeri, che vivevano e lavoravano nelle miniere e segherie di Galena, mandarono Joseph "Guiseppi" Monti ad esplorare la regione a nord, allo scopo di trovare una zona in cui potessero stabilirsi e vivere in santa pace, senza dipendere da nessuno. Si dice che scelsero proprio Genoa perché ricordava loro la patria che avevano lasciato. All'epoca quella era una zona che veniva a trovarsi proprio lungo la direttrice principale dell'espansione verso nord-ovest, lungo il corso del fiume.

Il primo a stabilirsi nella zona fti un certo David Hastings e per un breve periodo di tempo la zona fù chiamata Hastìngs Landing. Nel villaggio i pionieri si occuparono di molte attività di servizio per l'area circostante ed anche per i battelli a vapore in navigazione sul fiume.

Genoa &-sempre stata nel corso del tempo tina città in prevalenza italiana e di fede cattolica. La prima messa di cui si ha una testimonianza scritta fti celebrata il 12 Sett.1862 nella casa di Bartholomew Starlochi. La sua casa in sasso si trovava proprio a sud del luogo dove oggi sorge la Genoa Bank. La parrocchia fu fondata nel 1862 e la sua prima chiesa fù costruita nel 1864. L'edificio misurava 24x36 piedi ed il costo fu di 500$. La pietra d'angolo della chiesa attuale è stata posta nel 1901. La prima scuola a St. Charles è invece iniziata nel 1907 e le lezioni si tenevano nel seminterrato della chiesa.

Oggi la popolazione di Genoa Village è rimasta costante, intorno alle 300 anime. In compenso sono cambiate molte altre cose. E letto/canale del fiume è più profondo, grazie all'aggiunta del Lock and Dam (diga di sbarramento), con il suo canale situato più ad ovest e con i binari della ferrovia che fungono da barriera. Ad esso si è aggiunta la centrale elettrica, ed entrambi hanno fornito possibilità di impiego agli abitanti della zona. Una moderna autostrada che porta a La- Crosse permette alla gente di-raggiungere quest'ultima senza problemi, per fare spesa, per andare a scuola o al lavoro. Il suo ultimo fruttivendolo "Da Zabolio", che è stato aperto in Genoa per più di un secolo e 4 generazioni della famiglia, ha chiuso nel 1986. Le fattorie si estendono su terra collinosa, ma fertile, ed il clima è buono. Oggi le fattorie sono molto più grandi e specializzate rispetto alle prime fattorie dei pionieri.

1 pionieri della famiglia non hanno lasciato scritto molto di se, ma hanno però fatto la storia della zona e del suo villaggio. Solo le sepolture e le proprietà terriere sono state registrate fin dall'inizio. La matriarca della famiglia
Mary Buzzetti Zabollo (1796-1862) ha l'onore, si fa per dire, di essere stata la prima persona sepolta nel cimitero di St. Charles.

Questo è l'elenco dei Trussoni che sono sepolti nel cimitero di Genoa nel Wisconsin

TRUSSONI Par: John S. Martina
TRUSSONI Battista - 1863 4 Nov 1918 Wife:' Margarita Guanella
TRUSSONI Frederick 13 Apr 1939 - 21 Apr 1943 ..Par. Joseph Hulda
TRUSSONI hulda M. -1903 17 May 1975, W/o Joseph born Levendoski
TRUSSONI John A. Il Jan 1901 - 9 Dec 1970 Par: Lawrence & Josephine
TRUSSONI John S. I I Nov 1899 - 27 Aug 1959 Par: John S. & Margaret
TRUSSONI John S. - 96Y -' d. 20 Nov 1972 Wives: Margarita Trussoni . Martina Gilardi
TRUSSONI John C. - 1900-1939 Par: John S. & Margarita
TRUSSONI Joseph A. - 1899 - 28 Apr 1964 Wife: Hulda Levendoski
TRUSSONI Joseph
TRUSSONI Josephíne A. 1878 - 8 iul 1956 W/o Lawrence T. - born Serra
TRUSSONI Lawrence - 1869 - 7 Dec 1965 From Campodolcino, Italy Wife: Josephine Serra
TRUSSONI Louis .- 1865 - 5 Oct 1931 Wìfe:. Martina Curti
TRUSSONI Margaret 3 Mar 1905 ..W/o John"B. Trussoni born. Trussoni
TRUSSONI Margaret -3866 -17 Jul 19451 - W/o John 'B.T. - born Guanella
TRUSSONI Martiná - 1865- 15 May 1935 - born Curti W/o Louis T.
TRUSSONI Martina - 90y d. 28 Jun 1977 W/o John S. born Gilardi
TRUSSONI Vena - 1 Mar 1909 - 19 Jan 1970 1 Par: John S. & Margarita
TRUSSONI Infant - 28 Feb 1937 Par: David Trussoni
TRUSSONI Infant b. -3 d. -5 Oct 1948 Par: James & Janet
TRUSSONI Kenneth 1950 - 6 Mar' 1952 Par: James & Janet -

Campodolcino