Dagli archivi storici della Provincia di Sondrio

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Titolo: "Vendita".

Data: domenica 29 ottobre 1797 Luogo: Campodolcino

Contenuto: Cristoforo Lombardini, prevosto della chiesa di S. Giovanni Battista di Campodolcino, Giorgio Lombardini,

coadiutore, Antonio Scaramellino, priore della scuola del Santissimo Sacramento eretta in detta chiesa,

Gabriele Levi, console di Campodolcino, Lorenzo Guanella, console delegato di Fraciscio, Francesco

Zaboglio, console di Starleggia, Giovanni della Morte, console di Portarezza, e Francesco Scaramellino, a

nome anche di Silvestro Trussone, sindaci della chiesa, tutti rappresentanti della cura di Campodolcino,

vendono a Giuseppe Cabalzar di Longanezza ed abitante in Cazis, per il quale agisce come procuratore

Cristoforo Gianera fu Giovan Battista di Madesimo, 364 once d'argento avute in dono da benefattori diversi

per il prezzo di lire 3094 che il procuratore si impegna a pagare alla chiesa costituendosi fideiussore.

Le parti contraenti si sottoscrivono(1).

Titolo: Conto.

Data: lunedì 1 gennaio 1798 Luogo: [Campodolcino]

Contenuto: Contabilità in dare e avere tra Francesco Scaramelino e Bernardo Trussone, sindaci della chiesa di S.

Giovanni Battista di Campodolcino, e Matteo Vanossi di Chiavenna per la fornitura di cera, candele, olio di

oliva, corda e incenso, anni 1797-1798.

Titolo: "Venditionis et dati insolutum instrumentum".

Data: giovedì 16 agosto 1798 Luogo: Campodolcino, "nella ... casa del sindaco Scaramellini nella

Contenuto: I fratelli Giacomo e Guglielmo Mainetti fu Guglielmo di Starleggia vendono a Francesco Scaramellini e

Silvestro Trussoni, sindaci della chiesa di S. Giovanni Battista di Campodolcino, l'erbatico di 2 vaccate e tre

quarti e mezzo con relativa porzione di pascoli, cascine, sosta per le bestie e casello siti in Starleggia

nell'alpe "de Gussoni" e 9 appezzamenti prativi siti in diverse località di detto alpeggio per il prezzo di lire 511

di Milano, che cedono in pagamento di capitali contenuti in instrumenti di vendita ed obbligazioni stipulati da

detti fratelli con la chiesa.

Francesco Maria Ferrari fu Giovanni Giuseppe di Gordona, notaio di Chiavenna.

Titolo: "Nota".

Data: venerdì 30 gennaio 1807 Luogo: Fraciscio

Contenuto: Contabilità delle riscossioni effettuate e delle spese sostenute da Luigi Guanella e Guglielmo Trussoni, primi

estimati di Fraciscio, per la tassa prediale di detto quartiere degli anni 1801-1804.
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